sabato , 28 luglio 2018
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Syrah da tutto il mondo tranne Rodano

Syrah da tutto il mondo tranne Rodano

 

Nota di Leone

Ero malato e non ho fatto la degustazione. La cronaca e i punteggi sono tutta materia di Alessandro che sta crescendo molto sia in varietà lessicale che in capacità descrittiva. Ma, soprattutto, il lavoro di Alessandro piace molto per l’equilibrio delle valutazioni e per un uso intelligente del dubbio. Mi piacerebbe lavorare molto di più su un confronto sereno riguardante le discordanze valutative per arrivare ad avere sempre di più una valutazione oggettiva e concorde e fare di ogni degustazione un momento di riflessione e di presa di coscienza dei nostri limiti per arrivare a superarli insieme.

 

Serata molto interessante e contraddistinta da vini molto diversi tra loro, difficile se non impossibile trovare un comune denominatore nel profilo gusto-olfattivo. Età provenienza tecniche di produzione tutto contribuisce a confondere.

 

 

 

  1.. SHAFER 2008 Napa Valley RELENTLESS :

Rosso rubino tendente al melanzana, naso complesso di piccoli frutti neri maturi, cuoio, cioccolato con una nota dolce-balsamica di eucalipto. Già al naso si intuisce un grande potenza alcoolica. La bocca apre su gradevoli sensazioni tattili di frutta in composta con spiccata tendenza dolce , ma bruscamente l’alcoolicità prende il sopravvento su qualsiasi altra sensazione. Chiusura di grande persistenza purtroppo sempre dominata dal calore. Questo vino ha molto diviso con punteggi che vanno da 96/100 a 86/100, tanto che prima di scrivere le mie impressioni ( a grandi linee probabilmente condivise solo da Dario) mi sono posto molte domande sul perchè del mio punteggio così lontano da quello di degustatori ben più esperti del sottoscritto. La mia conclusione è che non mi aspettavo uno syrah che nel profilo gusto-olfattivo potesse vagamente ricordare quasi un vino fortificato e che quindi ho giudicato questa sua esplosività nel modo sbagliato, probabilmente abbinato ad un piatto di grande struttura o ad un cioccolato amaro lo avrei giudicato diversamente.

 

  2.. STONHAVEN 2005 Shiraz South Eastern Australia:

Rosso granato che vira all’aranciato, naso molto complesso e intrigante di caramello, cuoio, tabacco dolce, pelle bagnata, e note dolci di cioccolato bianco. In bocca ciò che vista e olfatto facevano intuire diviene certezza, un grande vino reso elegantissimo dall’evoluzione che nonostante un certa magrezza è mantenuto vivissimo da un nerbo fresco e da un invidiabile persistenza. Vino di straordinario equilibrio.

 

  3.. CASALE DEL GIGLIO Shiraz 2011:

Rosso rubino carico, naso intenso di frutta rossa ribes fragola, speziato pepe nero in grani, e balsamico di eucalipto, in bocca è equilibrato e armonico. Il punto di forza di questo vino è sicuramente nel profilo olfattivo.

 

  4.. GLENWOOD 2012 Shiraz SOUTH AFRICA:

Rosso rubino intenso naso che apre su note di piccoli frutti di bosco a bacca nera, una leggera speziatura di pepe e affumicato di bacon, chiude su sensazioni di pompelmo rosa. La bocca ampia e di discreta struttura è caratterizzata da un finale tra la spezia e il balsamico, nel complesso gradevole ma un po’ sfuggente.

 

  5.. ISOLE E OLENA 2001 Riserva De Marchi :

Rosso granato fitto, naso che apre con un tocco boiseè poi frutta nera matura cuoio, pepe nero in grani e chiude una nota di eucalipto. Bocca coerente che nonostante gli anni conserva una buona spalla acida, finale lungo su sensazioni leggermente amaricate.

 

  6.. ANSELMET 2012 SYRAH VALLE D’ AOSTE:

Rosso rubino intenso bouquet molto giovanile di non spiccata complessità dominato da frutta rossa fragrante e spezia. Bocca anch’essa giovane e fresca coerente con il naso quindi frutta e spezia. Di media persistenza.

 

  7.. VALLE RONCATI 2012 VESPOLINA( l’intruso di Federico):

Rosso rubino tendente al granato naso abbastanza complesso di ribes nero, vaniglia, sottobosco, cannella e sentori tra il minerale e il vegetale. Bocca sottile ma elegante caratterizzata da un leggero eccesso di acidità, tannini non finissimi regalano un finale leggermente amaro.

 

  8.. CASALE DEL GIGLIO Shiraz 2013:

Rosso rubino intenso tendente al porpora. Naso molto giovanile di frutta fresca, ribes lampone, scorza d’arancia, pepe nero e sentori vegetali, in complesso non brilla per eleganza. La bocca coerente con il naso si presenta con pregi e difetti della gioventù: subito di grande impatto ma svanisce subito. Finale dominato dal pepe nero.

 

La serata alla quale mancavano tre importanti palati ci ha lasciati con tante domande e poche risposte. La prima e forse la più importante “ il pepe nero lo avvertiamo perchè ce lo aspettiamo o perchè effettivamente c’è?”.

 A riprova dell’entusiasmo, della passione per il vino e della voglia di stare insieme gli assenti, giustificati, hanno dato vita ad un’esilarante conversazione tramite SMS.

 In ultimo un doveroso ringraziamento ai nostri ospiti, Viviana e Adriano, i quali, sopratutto la prima ci sopportano e ci regalano sempre una degna chiusura della serata con le loro prelibatezze.

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