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Serata Crazy Italian Red

Serata Crazy Italian Red

 

 

 

 

Vini rossi italiani di ogni età e provenienza

 

Nota di Leone

Avendo ricevuto le degustazioni di Alessandro, questa volta provo a fare una cosa inusitata, metto sia le mia che le sua. Non so se possa servire, non è certo per fare una gara, ma potrebbe essere utile vedere lo stesso vino degustato e raccontato da degustatori diversi.

Una cosa è certa: riconoscere il vitigno di vini scelti fra le migliaia del panorama italiano è molto più difficile di quello che sembra. Bisogna anche tener conto che il vitigno originario spesso è reso irriconoscibile dal lavoro dell’enologo, dal tempo di evoluzione, dal tipo di recipiente usato per l’invecchiamento. L’Ornellaia di venti anni ha messo in crisi quasi tutti noi. Difficilissimo riconoscere un uvaggio con Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot, soprattutto dopo una così lunga evoluzione. Molti lo hanno scambiato per un grande Barolo (sic!). Ottimo motivo per calmierare la nostra presunzione e ripartire a testa bassa ad assaggiare e studiare per capire un po’ di più il meraviglioso mondo del vino.

In ogni caso ci siamo divertiti come matti e abbiamo assaggiato degli ottimi vini.

 

 La classifica e le descrizioni

 

1  Aglianico del vulture 2009 Farnese :

Alessandro:

Rosso rubino impenetrabile, al naso frutta rossa in composta tabacco dolce e una traccia gradevolmente boiseè.

In bocca è caldo, molto persistente, con tannini vigorosi smussati dall’imponente trama alcoolica.  In chiusura una leggera sensazione di residuo zuccherino.

Vino nel complesso molto piacevole con una marcata impronta del produttore che tende a nascondere il profilo varietale.

 

Leone:

Rubino/viola impenetrabile.

Violetta, ciliegia, cassis, confettura di more, tocco erbaceo. Humus e sottobosco. Tostato, cacao, cioccolato e nocciola.

Grande bocca, grassa, morbida ed equilibrata. Tannini imperiosi e morbidi. Molta polpa, succo, materia. Il tutto si conserva a lungo come finale gusto olfattivo.

 

 

2 Ornellaia 1995

 

Alessandro:

Granato con riflessi che tendono appena all’aranciato.

Naso di grande complessità dominato da incenso smalto tabacco humus e spezie ( coriandolo e pepe nero),

In bocca spiccano dei tannini vellutati , una freschezza che difficilmente si intuiva dal colore ed un sorso di grande eleganza e persistenza.

Chiude su note leggermente vegetali.

 

Leone

Granato con forti riflessi aranciati.

Profumo animale intenso, con cuoio e pelliccia.

Legno, noce moscata, cumino e altre spezie orientali. Genziana e tabacco.

Bocca sottile, ma elegante. Anche in questa fase il legno è molto avvertibile.

 

 

3 Oltre Po Pavese Buttafuoco 2009 Vigna Ca’Bassa. Zanardi e Brambilla.

 

Alessandro

Naso dominato dalle spezie ,cannella pepe nero e un accenno di canfora.

Bocca elegante, anche se un po’ sottile, nella quale si ripropongono le sensazioni di spezie avvertite al naso. Finale lungo su note minerali.

 

Leone

Granato con forti riflessi aranciati.

Al naso marmellata di fichi, terra, foglie di sottobosco. Radice di liquirizia. Spezie, caffè, cacao.

Bocca di buona struttura, con gusto di cacao e caffè che ritorna a lungo. Tannini giusti. Buona freschezza.

 

 

4 Terre dei Forti Valdadige Enantio Roeno 2009.

 

Alessandro

Colore rosso rubino tendente al melanzana.

Naso fragrante e fresco di frutta rossa pepe rosa e pino mugo. Bocca fine con un discreto allungo anche se manca un po’ di struttura, molto equilibrato e fresco.

 

Leone

Rubino violaceo intenso.

Frutti di bosco, in specifico mora di gelso e mirtilli, poi cioccolato, cuoio giovane, infine vaniglia e chiodi di garofano

Bella bocca, molto cioccolatosa. Tannini vellutati, grande potenza, ma anche grande equilibrio. Persistente, armonico.

 

 

 

5 Altrove.  Il Giardino 2010 :

 

Alessandro

Naso di frutta rossa in composta e macchia mediterranea, bocca austera

Con una leggera speziatura.

Bel corpo e tannini in evidenza .

 

Leone

Granato con unghia aranciata.

Humus, pepe nero, forte profumo animale che  copre un po’ gli altri odori.

In bocca tannini smussati. Buona acidità. Bella struttura.

 

 

6 Valpolicella Classico Quintarelli 1998

 

Alessandro

Granato. Il naso inizialmente forse ridotto, apre con sentori animali di pelliccia ,tabacco caffè in polvere e goudron.

Bocca che nonostante le sensazioni olfattive conserva

una bella freschezza e tannini morbidi. Chiude con una interessante persistenza su note minerali. In conclusione una non perfetta concordanza naso bocca lo penalizzano.

 

Leone

Granato con forti riflessi aranciati: sembrerebbe molto evoluto.

Intenso, complesso, fine con confettura di ciliegia, di prugna, di arancio amaro. Poi uva passa, affumicato e goudron. Noce moscata, pot pourrì, the nero.

Grande bocca, molto saporita.

 

7 La Ricolma 2005. San Giusto a Rentennano.

 

Alessandro

Rosso rubino intenso quasi impenetrabile.

Il bouquet di frutta rossa, eucalipto terra e tabacco apre ad un assaggio imponente con tannini in evidenza accompagnati da sensazioni di calore e di freschezza, purtroppo non in perfetto equilibrio, chiusura su note mentolate.

 

Leone

Rubino con riflessi granato, piuttosto intenso cromaticamente. Consistente.

Confettura di prugne, cuoio, un tocco di erbaceo. Speziato di vaniglia. Poi caffè e uno sbuffo di eucalipto.

Ottima acidità, al limite dell’eccesso. Tannini morbidi, buona trama alcolica. Persistente.

 

 

8 Freisa 2013 Rinaldi

 

Alessandro

Rosso rubino tendente al porpora.

Il naso fruttato di ribes e floreale di violetta introduce ad un assaggio sottile e spigoloso nel quale tannini e freschezza sono prevalenti su qualsiasi altra sensazione.

Probabilmente è un vino che necessita un poco di affinamento.

 

Leone

Rubino carico.

Ciliegia, vaniglia, violetta e gelsomino.  Cipria e caramella inglese.

Bocca molto sensuale con grandi profumi di frutta. Tannini perfetti. Buona freschezza.

 

Nota finale di Alessandro

Ho cercato di essere breve e di riportare le sensazioni in base alle quali ho cercato di individuare i vitigni. Per quanto riguarda invece i punteggi penso che non conoscere il vitigno renda molto complessa la valutazione, almeno per il sottoscritto.

Nel complesso ho trovato la serata assai stimolante istruttiva e divertente.

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