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PINOT NOIR 3: PREMIER CRU BORGOGNA

PINOT NOIR 3: PREMIER CRU BORGOGNA

 

 

A piedi nudi sul vino

 

Che peccato non esserci ! Una delle più importanti degustazioni che noi poveri mortali possiamo fare prima di chiedere ulteriori mutui! E poi, che ricordi! Correva l’anno 1997 ed io ero andato a fare la vendemmia da un grande produttore della zona vitivinicola più importante del mondo: la Borgogna.

Chez Louis Latour eravamo un gruppo di una cinquantina di vendemmiatori provenienti da varie parti della Francia e del mondo. Di giorno coglievamo grappoli preziosi di Pinot Nero di notte ci scatenavamo in schitarrate, canti, danze, risate e …vino. Purtroppo noi non potevamo bere quello delle zone dove si lavorava, ma sopperiva un ottimo vino del sud. Sulle ceste erano riportati i nomi dei terroir mitici: Gevrey Chambertain, Vosne Romanee, Nuit Saint George, Corton Charlemagne, eccetera. Dopo due o tre squarci nelle dita provocati dalle affilatissime cesoie, mi passarono al rimontaggio. In enormi vasche di legno si svolgeva la fermentazione dei mosti. Il secondo giorno si formava un cappello che potevamo rimontare con un bastone apposito, ma, dal terzo giorno in poi, il cappello diventava così duro che era impensabile smuoverlo con un bastone: allora in gruppi di due o tre per vasca salivamo sui bordi e prendevamo a camminare sulle bucce fino a quando si iniziava a sprofondare nel vino. Dopo otto ore di questo lavoro i tannini ci avevano resi scuri come negri e la pelle era morbida e …vinosa. I fumi dell’alcol ci aiutavano a trovare la giusta forma canterina… Qualche volta, come si vede dalla foto di copertina, passavamo agli scherzi e..allora, iniziavamo a tirarci gavettoni da 20 litri di quelli che sarebbero diventati i vini più importante del mondo. E’ bello vedere da un’altra foto che anche Pacalet, ancora oggi, lavora così, con i ragazzi che saltano sul vino.

 

PINOT NOIR PREMIER CRU BORGOGNA

11/06/2014

 

Alla serata dedicata ai grandi di Borgogna sono presenti Adriano Piano, Adriano Presbitero,

Federico, Gabriele, Maria Grazia, Daniela, Dario e Alessandro.

 

1° Philippe Pacalet “ Chambolle Musigny 2005” 553 Punti

Rosso rubino intenso,complesso , al naso note di frutta rossa aprono a sentori di erbe aromatiche e spezie,chiude con un finale balsamico. La bocca apre sulla frutta per arrivare con grande eleganza e pienezza su note vegetali e terminare in un finale di grande persistenza sulla spezia. Un vino che esprime grande nobiltà ed equilibrio anche se non proprio il Pinot Noir di Borgogna che ti aspetti, forse il colore, forse l’intensità e la forza, non austero come si immagina.

 

Philippe Pacalet “ Clos de Beze Grand Cru 2009” 552 Punti

Rosso Rubino. Il naso si apre sulla frutta rossa prosegue con note speziate di pepe nero e di cannella e chiude con sentori di tartufo nero e sottobosco. La bocca è molto elegante, intriga una rigorosissima corrispondenza con il naso, colpiscono la persistenza e le note di tartufo in chiusura. Vino dritto preciso ed austero anche se dotato di una grazia femminile, questo equilibrio lo rende affascinante. In sintesi la Grande Borgogna nel bicchiere.

 

3° Domaine Henri Gouges” Les Vaucrains, Nuit-Saint-Georges 2003” 540 Punti

Rosso rubino carico quasi impenetrabile, il naso si apre su note di confettura di frutta rossa seguite da tabacco dolce e vaniglia. In bocca è opulento con tannini molto morbidi e perfettamente integrati, la corrispondenza con il bouquet è coerente. Ottima persistenza. Probabilmente, ma questa è un idea maturata scrivendo, l’annata calda ha dato a questo vino corpo ed equilibrio a scapito di un po’ di eleganza.

 

Philippe Pacalet “Pommard 2009 539 Punti

Rosso rubino scarico Al naso cassis, fragoline di bosco ciliegia , rosa e tartufo nero. Ottima corrispondenza in bocca, vino caratterizzato da una interessante vena minerale che regala sapidità ad un assaggio elegante e di ottima persistenza. Con tre vini nelle prime quattro posizioni questo produttore palesa chiaramente che un regime colturale e di cantina naturali non necessariamente si esprimono attraverso strani sentori al naso o altro, ma lasciano che il terroir si esprima al meglio.

 

5°Domaine Antonin Guyon “ Corton Clos du Roy 2009 536 Punti

Rosso rubino scarico al naso arriva subito la frutta rossa, ribes, cassis e mirtillo quindi vaniglia e tabacco con una nota speziata di pepe nero a chiudere. L’assaggio riprende i profumi sentiti al naso con tannini molto morbidi e una ottima persistenza, chiude con una nota leggermente amaricata sulla spezia.

 

6° Domaine Mongeard-Mugneret “ Pernand Vergelesses 1er Cru Les Vergelesses

2010 535 Punti

Rosso rubino scarico. Bouquet fresco prevale la frutta rossa “lamponi e fragole di bosco” con note floreali di rosa, in bocca spicca la frutta rossa succosa, buona freschezza sostenuta da una interessante mineralità, buona consistenza , lungo.

 

7° Domaine Parent “ Corton Grand Cru Les Renardes 2007” 533 Punti

Rossorubino , aromi di lampone, ciliegia, funghi e sottobosco introducono ad un assaggio fresco caratterizzato da tannini ben integrati e morbidi, nel quale spiccano legno e frutta rossa, a chiudere una nota speziata di pepe rosa. Buona persistenza.

 

8° Domaine Christian Clerget “ Echezeaux Grand Cru 2001” 532 Punti

Rosso rubino intenso Naso elegante, prima mirtilli e frutta di bosco neri poi vaniglia note di torrefazione tabacco e sottobosco. In bocca secco e austero , è un vino elegante ed interessante ottima espressione del territorio, una buona acidità introduce a un finale lungo su note di sottobosco e tartufo nero.

 

9° Domaine des Perdrix “ Echezeaux Grand Cru 2009” 531 Punti

Rosso rubino quasi tendente al porpora. Al naso si incontrano ciliegia , prugna e cassis quindi note floreali di rosa e una nota speziata nel finale.( le note di frutta sono un po’ confuse, sembra una macedonia). In bocca spiccano una buona acidità e tannini molto morbidi il tutto vestito di una intrigante mineralità. Probabilmente un grandissimo vino, sicuramente penalizzato dalla temperatura di servizio alta e dalla sopracitata imprecisione al naso.

 

10°Domaine du Chateaux de la Tour “ Clos-Vougeot 2008 Grand Cru” 526 Punti

Rosso rubino intenso; il naso ampio, si apre su note di frutta rossa, ciliegia, lamponi e ribes punteggiate da note floreali e balsamiche di menta per finire con sottobosco. In bocca i tannini ancora evidenti aprono ad un bocca ricca che purtroppo non spicca per eleganza, buona acidità e grande persistenza. Sono quasi certo che qualche anno ancora di bottiglia renderà giustizia a questa grande etichetta.

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