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Cabernet Sauvignon 2. Il Cabernet in Italia

Cabernet Sauvignon 2. Il Cabernet in Italia

La serata dei Sassicaia

Una serata complessa anche se, stranamente i vini erano solo sei. Quando si svelano le bottiglie coperte rimaniamo tutti basiti dalla presenza di ben due bottiglie di Sassicaia, poi ci rendiamo conto che entrambe sono della stessa annata e, addirittura dello stesso lotto. E’ vero che entrambe le bottiglie hanno ricevuto un ottimo punteggio e anche che le descrizioni non erano molto dissimili, ma resta il fatto che non abbiamo riconosciuto che il vino era lo stesso.

Siamo rimasti sorpresi anche dal punteggio non adeguato dato a un grande campione come il D’Alceo del Castello di Rampolla, arrivato ultimo della batteria, ma, c’è da dire che sul punteggio ha pesato molto il fatto che fosse troppo giovane come evoluzione, soprattutto che i tannini, contrariamente a quelli degli altri vini, erano ancora molto duri e poco piacevoli.

C’è stata molta discussione sul friulano Lis neris, arrivato terzo e prima di campioni ben più ragguardevoli, piaciuto tantissimo come freschezza e bevibilità, ma, giustamente, ridimensionato da alcuni per la struttura e la persistenza non eccezionali.

Tutti siamo rimasti stupiti dalla ottima qualità del Colli Bolognesi, splendido rapporto con il prezzo e, finalmente, un biodinamico che non deve sapere per forza di sterco di gallina e terra.

Abbiamo gradito molto il debutto di Dario Leone, gestore dell’enoteca “I due leoni”  di Strambino che si è inserito subito molto bene nel gruppo con giudizi adeguati e calda partecipazione.

La classifica e le descrizioni

  1. 1.       Bolgheri Sassicaia Sassicaia Tenuta S. Guido 2006

Rubino/melanzana dal colore impenetrabile. Naso intenso, ma di gran delicatezza. Leggermente erbaceo, poi mora, ciliegia e cassis, quindi sottobosco e radice di liquirizia e, infine, una nota di vaniglia. La bocca è veramente piacevole, fruttata e leggermente speziata. Grande trama alcolica perfettamente equilibrata da ottima freschezza e tannini morbidamente avvolgenti.

  1. 2.       Colli Bolognesi Doc Cabernet Sauvignon  Orsi Vigneto S. Vito 2009

Rubino fino al viola con leggere sfumature granato. Naso di confettura di ciliegia, cuoio e dopo peperone dolce. Legno di cedro e bacche di rosa canina. La bocca sembra piacevolmente evoluta, tannini accarezzanti e finale lungo di liquirizia. (Azienda Biodinamica)

  1. 3.       Isonzo Doc Cabernet Sauvignon Lis Neris 2011

Rubino/violaceo profondo. Al naso subito molto erbaceo, poi prugna e cassis. Un po’ balsamico, poi note di cioccolato, tabacco per chiudere con la vaniglia. La bocca è buona sostenuta da tannini sicuri e, nel contempo, ben domati. Molto, molto fresco e beverino. Ha il suo limite in una struttura non enorme e una persistenza contenuta.

  1. 4.       Bolgheri Sassicaia Sassicaia Tenuta S. Guido 2006

Rubino carico molto profondo. Al naso ciliegia e mora, poi peperone dolce. Pepe nero e vaniglia, forse anche un po’ eccessiva la sensazione del rovere. In bocca (peraltro ottima, grassa e suadente )ancora un po’ di tannino da ammorbidire.

  1. 5.       Venezia Giulia Doc Cabernet Sauvignon Dario Princic 2000

Color melanzana impenetrabile. Il naso, all’inizio è un po’ chiuso, poi si apre su note intense di peperone e pomodoro, quindi grafite e liquirizia e un po’ di chiodi di garofano. Bocca buona, ben equilibrata, dai tannini morbidi anche se ben presenti, finale lungo, leggermente tannico.

  1. 6.       Toscana Igt D’Alceo Castello di Rampolla 2008

Colore profondo e impenetrabile viola scuro. Naso elegante con rimarcata varietalità di peperone, poi prugna della California, un po’ di vaniglia, pepe nero e cacao amaro. In bocca ritorna il peperone, ma l’attore principale è il tannino, da domare con una maggior evoluzione. Buona persistenza. Da riassaggiare tra due o tre anni.

2 commenti

  1. Grazie per l’onore.
    Comunque il D’Alceo me lo ricordo come un gran vino.
    Inoltre sono contento che venga fuori che la degustazione alla cieca è un modo per degustare senza farsi influenzare dall’etichetta ma è lontano da una degustazione assolutamente oggettiva e priva di condizionamenti. Infatti, ponendo lo stesso vino in ordine diverso di degustazione si ottengono risultati diversi.
    F

  2. …splendida serata, i vini erano veramente deliziosi, fini, eleganti: t’invogliano a berli. Sono fiera del vino “Orsi S.Vito” che ho portato, condividerò la tua recensione al produttore e sono sicura che ne sarà molto soddisfatto. E’ una cantina giovane, con un produttore dinamico e appassionato e il suo vino ha giustamente meritato di salire così in alto nelkla nostra classifica. Grazie Roberto, per questa tua descrizione sempre precisissima.

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